La Venere del Gaban – Eventi
La statuetta della Venere del Gaban ha un significato religioso per le popolazioni di raccoglitori-cacciatori che hanno abitato il sito archeologico.
Le sue forme sono un chiaro inno alla fertilità e una consacrazione della donna come dea-madre.
La venerazione che gli abitanti del neolitico avevano nei confronti della dea-madre contrasta con l’attualità, che spesso narra, anche in Trentino, di violenza sulle donne. Con la speranza di suscitare riflessioni nuove, Falenablu vi invita a partecipare alle seguenti proposte:
FINE APRILE 2022: laboratorio di ceramica condotto da Valentina Musmeci a titolo di volontariato, rivolto a donne vittime di violenza ospitate presso strutture pubbliche, che riprodurranno alcune Veneri preistoriche da utilizzare durante lo spettacolo.
MAGGIO 2022: Una visita guidata alla Venere sarà proposta gratuitamente dal MUSE con la collaborazione di Elisabetta Flor. Un laboratorio di scrittura tenuto da una esperta di DeaMadre, Luciana Percovich, produrrà testi nuovi volti a diffondere consapevolezza sui problemi delle donne e indagherà gli aspetti culturali che avrebbero prodotto le Veneri e le Dee Madri, simboli della vita che si rinnova. Gli approfondimenti condurranno ad una riflessione sulla connessione e la disconnessione, in cui i reperti del passato ci fanno vedere l’importanza della ciclicità dei ritmi di vita e morte, il sentirsi parte di un tutto, l’urgenza di riacquistare una visione olistica di contiguità che contenga anche gli aspetti della vulnerabilità dell’uomo, la fluidità e la ricerca dell’equilibrio. Al laboratorio parteciperanno gli studenti del corso UNiTN di Archeologia e di Etnomusicologia. Sempre a maggio il regista Gianluigi Gherzi tradurrà in recitazione i testi prodotti dalle/dagli attori, mentre gli studenti del corso di Etnomusicologia produrranno una copia degli strumenti musicali reperiti insieme alla Venere sul sito archeologico.
GIUGNO 2022: dal 1 giugno al 9 giugno prove dello spettacolo e dei laboratori: 8 e 9 giugno prove generali dello spettacolo sul Sito archeologico 10 giugno SPETTACOLO SERALE presso Sito Riparo Gaban 11 giugno OPEN DAY (un pomeriggio di visite guidate e laboratori di riproduzione degli strumenti con contaminazioni artistiche) e SPETTACOLO SERALE presso Sito Riparo Gaban
12 giugno PREISTOTREKKING attorno agli abitati di Martignano, Villamontagna e Moià in collaborazione con Maso Martis Le performances del venerdì e del sabato includono, all’interno dello spettacolo, elementi scientifici ed antropologici: docenti, studenti e collaboratori del DLF dell’Università di Trento presenteranno i principali reperti qui rinvenuti tra cui la Venere e gli strumenti musicali, le cui copie saranno mostrate prima dell’esibizione dalla Corale Polifonica e Orchestra UniTrento. Attori e performer reciteranno i testi prodotti a maggio, studenti dell’UniTN proporranno attività archeologiche e divulgative, la Professoressa Pedrotti aprirà il sito archeologico con visite guidate da lei condotte. Un gruppo di ballerine/i intesserà movimenti ed esplorazioni sonore sulle radure dei boschi circostanti. La domenica sarà proposto un Preistotrekking con esplorazione scientifica del territorio. Si incontrerà un’archeologa del MUSE e si potrà assistere ad un’interpretazione coreutica di alcune tracce dei testi delle edizioni precedenti. L’escursione a piedi partirà dal paese di Martignano toccherà Villamontagna e giungerà alla Cantina di vini biologici Maso Martis, dove un esperto di formaggi, Francesco Gubert, preparerà una cagliata “preistorica”.